Le temps des vins clairs en Champagne

Mentre l’inverno rallenta il ritmo delle vigne e i filari riposano sotto il freddo, in Champagne succede qualcosa di fondamentale. Non è un periodo silenzioso, tutt’altro: è il tempo dei vins clairs.

Tra Gennaio e Marzo, i Vignerons e gli enologi sono più concentrati che mai. Davanti a loro, decine di bicchieri che racchiudono il racconto dell’ultima vendemmia.

Facciamo un passo indietro per scoprire cosa succede in questo periodo.

Cosa sono i vins clairs?

I vins clairs sono i vini dell’anno. Vini fermi, senza bollicine, che hanno appena concluso la prima fermentazione alcolica. Non sono ancora Champagne, ma ne rappresentano l’anima allo stato puro.

Prima dell’imbottigliamento e della seconda fermentazione, la famosa prise de mousse, durante la quale nasceranno le bollicine, ogni vino viene osservato, assaggiato, discusso.

È un momento chiave: qui si decide il futuro di ogni Cuvée.

La degustazione

I vins clairs vengono assaggiati vitigno per vitigno, spesso parcella per parcella. Chardonnay, Pinot Noir, Meunier: ognuno racconta l’annata a modo suo.

Durante queste degustazioni, i produttori valutano con attenzione:

  • l’espressione reale della vendemmia appena conclusa
  • i vini che mostrano maggiore tensione, struttura o profondità
  • quelli che hanno il potenziale per diventare dei Millésimes

È qui che nascono le decisioni più importanti per l’elaborazione di una Cuvée.

Lo Champagne è un vino di equilibrio. Durante la degustazione dei vins clairs, i Vignerons analizzano le caratteristiche di ogni vino per costruire gli assemblaggi futuri:

  • Gli Chardonnay sono più tesi rispetto all’anno scorso?
  • I Pinot Noir mostrano più corpo o più eleganza?
  • Serve più freschezza o più rotondità in una Cuvée?

Ogni percentuale conta. Ogni scelta cambia il risultato finale.

Terroir e vinificazione:

Assaggiare i vins clairs è affascinante perché nulla è nascosto.

Senza bollicine, senza dosaggio, il vino parla chiaro. Il terroir emerge con forza: stessi vitigni, ma espressioni completamente diverse a seconda del suolo, dell’esposizione, del microclima.

Anche la vinificazione lascia il segno. Un vino vinificato in acciaio racconta una storia diversa rispetto allo stesso vino affinato in botte. Le differenze sono nette, evidenti, spesso sorprendenti. È in questo momento che tutto diventa leggibile.

E poi?

Una volta definite tutte le variabili, i vini vengono assemblati.

Segue il tirage: l’imbottigliamento con l’aggiunta dei lieviti che daranno il via alla seconda fermentazione.

È allora che nascerà l’effervescenza. Ed è allora che lo Champagne inizierà il suo lungo percorso di affinamento, durante il quale svilupperà complessità aromatica, profondità e capacità di invecchiamento.

Mentre in Champagne si lavora intensamente sui vins clairs, è il momento perfetto per assaporare il frutto delle vendemmie e delle degustazioni passate.

Lo Champagne è un vero vino da tavola: nasce per essere condiviso, raccontato ed esplorato attraverso abbinamenti sempre nuovi.

Vi aspettiamo in Boutique per scegliere le vostre Cuvée e lasciarvi sorprendere.

Cin cin et à votre santé.

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